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30 gennaio 1951: nasce Phil Collins

Scritto da il 30 Gennaio 2024

Oggi celebriamo il compleanno di uno dei pilastri della musica britannica, Philip David Charles Collins, artista noto per le sue straordinarie capacità come cantautore, batterista e polistrumentista. La sua carriera, sia da solista che come membro chiave dei Genesis, ha plasmato la scena musicale internazionale, influenzando generazioni di appassionati con la sua versatilità.

Nato a Chiswick, Londra, Collins ha dimostrato un precoce interesse per la musica sin dalla sua infanzia. A soli 5 anni, ricevette la sua prima batteria giocattolo dallo zio, scatenando una passione che avrebbe segnato il corso della sua vita. A 12 anni, già fondava il suo primo gruppo musicale. Il suo talento viene rivelato sin da subito dalla sua abilità nel creare accompagnamenti musicali senza conoscere la notazione musicale.

Inizia una carriera parallela come attore e modello, entrando nella Barbara Speake Stage School a 14 anni: a parte per qualche apparizione cinematografica, come nel film sui Beatles “Tutti per uno”, la sua dedizione rimane sempre la musica.

Il 1970 segna un punto cruciale nella vita musicale di Collins quando risponde a un annuncio su Melody Maker per un’audizione nei Genesis. Per sentire anticipatamente i brani che avrebbe dovuto interpretare, si immerge nella piscina della casa di Peter Gabriel. Il suo carisma e il suo innegabile talento lo rendono il batterista perfetto per la band. La sua voce emerge come solista in brani come “For Absent Friends” e “More Fool Me”, anticipando il suo ruolo futuro come frontman della band.

Verso la fine degli anni settanta, i Genesis prendono una pausa, dando a Collins l’opportunità di esplorare la sua creatività solista. “Face Value”, il suo primo album da solista, pubblicato nel 1981, supera le aspettative, con il singolo “In the Air Tonight” che conquista il pubblico internazionale. Questo successo continua con “Hello, I Must Be Going!” l’anno successivo, seguito da un tour solista che mostra la sua capacità di brillare anche senza i Genesis.

Collins non si limita solo alla sua carriera da solista. Collabora con altri artisti, producendo l’album “Something’s Going On” di Frida degli ABBA e suonando come batterista nei primi due album solisti di Robert Plant. Nel 1982, si esibisce come batterista con i Jethro Tull, dimostrando la sua versatilità musicale.

Il 1983 segna il ritorno dei Genesis con l’album omonimo, trainato dal singolo “Mama”, che diventa uno dei maggiori successi del gruppo nel Regno Unito. Ma nel ‘96, annuncia il suo distacco dai Genesis, determinando di fatto la loro scomparsa dalla scena musicale, almeno fino al 2006, quando si riuniranno per un tour mondiale di enorme successo.

Coinvolto in vari progetti collaterali, tra cui un ensemble jazz, il musicista crea la colonna sonora del film d’animazione “Tarzan”, che comprende la celebre traccia “You’ll Be in My Heart”. Questo gli vale un Golden Globe e un premio Oscar, con il suo nome immortalato sulla Hollywood Walk of Fame.

Tuttavia, il peggioramento dei suoi problemi uditivi incide sulla sua produzione artistica. Nel 2002, rilascia l’album “Testify”. Dopo il tour con i genesis e un album di cover pubblicato nel 2010, pubblica l’album di cover “Going Back”, viene accolto nella Rock and Roll Hall of Fame e annuncia il suo ritiro dalla scena musicale.

Nel maggio 2015, Phil Collins firma un contratto con la Warner Music Group per la rimasterizzazione dei suoi otto album solisti e la pubblicazione di materiale inedito e l’anno seguente vengono distribuite le nuove versioni degli album, contenenti tracce bonus inedite e nuove copertine con ritratti “invecchiati” di Collins nelle stesse pose originali.

Collins torna quindi ufficialmente nella scena, pubblicando la sua prima autobiografia ufficiale, “Not Dead Yet” , in cui racconta in modo sincero e toccante i suoi problemi privati degli ultimi anni e con un mini tour europeo con tappe alla Royal Albert Hall di Londra, alla Lanxess Arena di Colonia e alla AccorHotels Arena di Parigi, con il culmine in un grande show all’Hyde Park di Londra.

La sua carriera si chiude definitivamente con il tour di reunion dei Genesis, “The Last Domino?”, in cui si esibisce seduto su una sedia con l’aiuto di due coristi. L’annuncio del suo ritiro viene dato durante l’ultimo concerto del tour alla O2 Arena di Londra, in cui collins rivela al pubblico di essere costretto a ritirarsi a causa di problemi alla schiena che lo costringono a camminare con l’aiuto di un bastone e gli impediscono di suonare.

Nonostante le varie sfide che le sue condizioni fisiche gli hanno messo davanti, Collins ha perseguito il suo amore per la musica fino all’ultimo ed è proprio questa passione


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